L’inquinamento dell’aria è un tipo di contaminazione (agenti fisici, chimici e biologici) che alterano le caratteristiche naturali dell’ambiente provocando effetti negativi sull’ambiente, sugli animali e sugli uomini, i primi inquinatori. Cosa dovremmo respirare?
Dovremo respirare un’aria costituita da azoto e da altri gas naturali. La sua composizione, invece, viene notevolmente alterata dai vapori e dai gas degli impianti industriali, dagli scarichi dei veicoli a motore e dagli impianti di riscaldamento domestico che immettono nell’atmosfera un miscuglio di sostanze chimiche molto dannose. Tra queste ci sono: ossido di azoto, il più nocivo; anidride solforosa; ossido di carbonio; idrocarburi; particelle di piombo e di amianto.
Se l’effetto di queste sostanze sull’ambiente è modesto, esse invece costituiscono dei potenti veleni per l’uomo, specialmente per i bambini. Possono provocare infatti difficoltà alle vie respiratorie o addirittura avvelenamento del sangue.
L’ossido di carbonio è, dal punto de vista quantitativo, il maggiore inquinante atmosferico e, poiché proviene essenzialmente dai veicoli a motore, si può dire che i trasporti siano i maggiori responsabili dell’inquinamento globale.
L’ossido di carbonio è, dal punto de vista quantitativo, il maggiore inquinante atmosferico e, poiché proviene essenzialmente dai veicoli a motore, si può dire che i trasporti siano i maggiori responsabili dell’inquinamento globale.
In questa scala negativa delle principali cause dell’inquinamento atmosferico vengono poi le combustioni ad alta temperatura negli impianti che producono energia elettrica; le emissioni dovute alle industrie e al riscaldamento domestico; infine gli idrocarburi prodotti dall’incenerimento dei rifiuti solidi urbani.
Tutti questi gas tossici determinano nelle città a clima freddo-umido (come Milano e Torino) il fenomeno dello smog (dall’inglese smoke, fumo, e fog, nebbia). Lo smog è una coltre di nebbia densa e scura, costituita da vapore acqueo misto a fumi e altri residui di combustione, che ristagna spesso sui grandi centri industriali a urbani.
A lungo andare, le sostanze che inquinano l’atmosfera danneggiano la salute degli uomini e degli animali e sono nocive anche alle specie vegetali in quanto ne alterano la crescita e la riproduzione. Esse, intaccando inoltre marmi e bronzi, non risparmiano neppure il patrimonio artistico e architettonico.
Se non si correrà ai ripari con interventi idonei, gli effetti prodotti dall’inquinamento dell’atmosfera non colpiranno più zone limitate, per quanto vaste, della terra, ma interesseranno l’intero pianeta.
Questo è quanto già sta verificandosi con l’effetto serra e con il cosiddetto buco nell’ozono, che sono la conseguenza di preoccupanti mutamenti nell’atmosfera, dovuti all’immissione di gas nocivi. Il ‘ritorno’ sulla terra di sostanze inquinanti, invece, produce il fenomeno delle piogge acide.
Fonte: Cittadini verso il duemila in un’Europa unita Educazione civica Anna Malara Marco Derva Editore - 1991

