L’ambiente è costituito dalla biosfera, cioè dall’insieme delle zone della terra, atmosfera e acque comprese, dove animali e vegetali vivono e si sviluppano.
La scienza che studia i rapporti tra gli esseri viventi e l’ambiente in cui vivono si chiama ecologia.
In generale, osservando un ambiente nel suo insieme si può riconoscere un ecosistema, che è l’unità ecologica di base costituita, appunto, da un determinato ambiente e dagli organismi che in esso vivono, oltre che dai rapporti che intercorrono tra il primo e i secondi. Gli ecosistemi possono avere dimensioni molto diverse: possono riferirsi a un piccolo insieme di microrganismi come ai grandi sistemi oceanici. Il nostro pianeta è il più grande e il più complesso degli ecosistemi e comprende tutti gli altri.
Gli organismi, animali e vegetali, che vivono in un determinato ecosistema sono strettamente legati tra loro in una catena di cause ed effetti, in cui ognuno si nutre del precedente e serve da cibo per il successivo, realizzando così un ciclo dove. al termine di ogni processo. vengono riprodotte le condizioni di partenza.
L’azoto, ad esempio, è l’elemento fondamentale del ricambio continuo tra i vegetali e gli animali. I vegetali assumono l’azoto dal terreno dove esso si trova sotto forma di sali, detti nitrati e nitriti, e da questi estraggono gli amminoacidi e le proteine indispensabili per la loro vita.
Anche gli animali hanno bisogno queste sostanze: gli erbivori se le procurano direttamente, alimentandosi di vegetali, i carnivori indirettamente, nutrendosi degli erbivori.
Successivamente, sia gli uni che gli altri, restituiscono al suolo queste sostanze azotate sotto forma di escrementi o con la decomposizione dei loro stessi organismi. Una schiera di batteri specializzati ritrasforma i composti azotati in modo che essi ritornino utilizzabili per i vegetali e così via in cicli continui (detti catene proteiche) che si ripetono. con caratteristiche pressoché identiche, da alcune centinaia di milioni di anni.
In generale tra le specie e l’ambiente esiste un rapporto dinamico di adattamento. La nostra specie, grazie all‘evoluzione culturale, è in grado più delle altre di adattarsi rapidamente a tutti i mutamenti, siano essi naturali o provocati dall’intervento dell’uomo. La nostra interferenza con l’ambiente prende oggi dimensioni così estese e complessive che può portare, anzi sta portando, alla rottura degli equilibri su cui si reggono gli ecosistemi.
Se finora non siamo riusciti a vivere in sintonia con la natura, ciò è dovuto al fatto che, nel rapporto con l’ambiente, gli uomini agiscono con una mentalità dominatrice e predatoria.
Tuttavia, proprio la nostra evoluzione culturale dovrebbe consentirci di valutare gli effetti dannosi della nostra interferenza e di adottare strategie e comportamenti atti a evitarli.
In questo senso l’educazione ambientale è parte integrante e basilare di ogni buona educazione civica.
Fonte:
Cittadini verso il duemila in un’Europa unita
Educazione civica
Anna Malara
Marco Derva Editore – 1991

